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Roma e dintorni: incontri e visite guidate

Roma, Visita a S. Cecilia e Passeggiata Medievale
sab. 27 marzo 2010, ore 10

20 posti.
Associati 2010: guida gratuita
Iscrizione: richiedere ed inviare modulo compilato


Visita guidata di Ostia Antica
dom. 11 ottobre 2009, ore 10,30.

20 posti.

Associati 2009: gratuito
Familiari ed amici: 7 euro

Iscrizione: inviare compilato e firmato il modulo. (richiedere il modulo via email: aiciroma@tin.it)


Visita guidata del Quartiere Ebraico di Roma e alla Sinagoga.
dom. 25 ottobre 2009, ore 10,30.
20 posti.
Associati 2009: gratuito
Familiari ed amici: 12 euro
Iscrizione: inviare compilato e firmato il modulo.
Sarà successivamente data conferma. (richiedere modulo via email: aiciroma@tin.it)

I Celti ...


... ce li racconta Kay Mc Carthy


"I Celti"


Montefiascone, Biblioteca Comunale


Giovedi' 28 Maggio 2009, ore 17,00


Ingresso Libero

Ass.ne CITTADINI DEL MONDO

Siamo lieti di annunciare che da gennaio 2008 nasce una collaborazione con l'ass.ne culturale e sociale "CITTADINI DEL MONDO".

Tale associazione ha fra i suoi scopi istituzionali la divulgazione delle culture del mondo attraverso le più variegate manifestazioni, soprattutto in ambito sociale e di diritti.
Lo scopo è quello di sensibilizzare i cittadini ad un maggior senso civico, tolleranza e rispetto delle regole sociali.
Inoltre CITTADINI DEL MONDO offre ai suoi soci una vasta gamma di servizi e consulenze sempre nell'ambito del vivere in società.
AICI ospiterà alcuni eventi in collaborazione con CITTADINI DEL MONDO.
Il primo sarà la presentazione del libro del prof. Salvatore Coppola. Si terrà nella nostra sede ven. 25 gennaio 2008.
Prossimamente, a data da destinarsi, UNA SERATA AD INSTANBUL - una cittadina turca racconterà la vita quotidiana in Turchia e proporrà la degustazione di un aperitivo locale.
Vi invitiamo a tener d'occhio anche il loro blog http://cittadinidelmondo2007.blogspot.com
per conoscere le loro iniziative e servizi.

Appuntamento con la storia italiana, Invito alla lettura

Ven. 25 gennaio, alle ore 18,50
In sede

Saremo lieti di ospitare il prof. Salvatore Coppola
In occasione della presentazione del suo libro
“Entre la Religion y la Politica
I rapporti della Santa Sede con Italia, Germania e Spagna”
(1929-1945)


Ti invitiamo a partecipare all’incontro
Ingresso Libero su prenotazione (06.5412597)



Il prof. Salvatore Coppola, storico e giurista, insegna presso il liceo italiano a Madrid.
In passato si è approfonditamente dedicato allo studio della questione politica e sindacale del Salento, sua terra d’origine.
In questa ultima pubblicazione, edita da Siddhart Methta , l’argomento trattato è d’interesse territorialmente più vasto in quanto esplora un tema che vede coinvolti 4 stati europei nel periodo cruciale dei nazionalismi, della seconda guerra mondiale e delle leggi razziali.

La particolarità del suo libro è data da due aspetti: l’originale punto di osservazione, quello delle diplomazie degli stati coinvolti, e l’esperimento editoriale, un’edizione spagnola in lingua italiana con brani in spagnolo che riportano le fonti autentiche. Ebbene un esperimento che funziona, sicuramente anche grazie al suo stile minuzioso, appassionato e schietto.

Nel saggio emergono le strategie diplomatiche dei governi dell’epoca.
Il prof. Coppola ci propone in modo chiaro la posizione politica della Santa Sede, svelando retroscena delle scelte di Pio XI e Pio XII di fronte al regime fascista, nazista e franchista. Inoltre vengono inquadrate in tale cornice politica entità associative cattoliche come l’azione cattolica e la compagnia di Gesù spiegando la loro influenza e perché i governi richiamati ritenessero necessaria la loro soppressione. Viene analizzato lo strumento di diritto internazionale quale il concordato fra Vaticano e ciascuno degli altri governi.
L’analisi si conclude affrontando la spinosa questione dell’enciclica di Pio XI mai pubblicata e che forse avrebbe potuto cambiare il corso della storia e dell’olocausto.

MONICA CARDARELLI

Parentesi di Luna

“A volte un sorriso, uno sguardo creano dei legami che ritornano.
A volte un sorriso, uno sguardo possono legare più persone, più vite.
A volte un sorriso, uno sguardo, le unisce.”


Sofia, una donna cresciuta in un piccolo centro montano. La sua vita, ripercorsa attraverso il racconto al figlio, un tuffo nel passato, ritornando nel luogo dove lei ha vissuto. Sergio, un uomo che vive in un paese di mare, nel sud del Portogallo. La sua vita, nel racconto alla figlia. Due storie, due vite parallele, trascorse in luoghi diversi, che seguono il passare del tempo attraverso la scansione delle stagioni dell’esistenza... due vite che non si incontreranno mai o, forse, in un futuro possibile troveranno un momento di incontro indiretto, si incroceranno per un breve istante, il tempo di un viaggio reale e simbolico...
Monica Cardarelli, artista talentuosa, lavora in teatro e partecipa alla scuola clown, ma la vera passione e la scrittura ed il suo estro si materializza in questa opera prima premiata con il premio "Il Delfino", 2007 di marina di Pisa.
Dicono del suo libro: “Ci sono storie che sono destinate a incrociarsi. Ci sono invece storie destinate a non incontrarsi mai, come binari paralleli che proseguono il proprio viaggio verso l’infinito.
Eppure, proprio come binari di un treno, corrono legate le une alle altre, strette da traversine che impediscono di avvicinarsi troppo ma anche di deragliare.
Sofia e Sergio, due persone che non hanno in apparenza nulla in comune. La storia di lei è legata alla valle di un piccolo centro montano, quella di lui al mare del Portogallo. Non si conoscono e non si conosceranno mai, eppure…
Sofia e Sergio non si incontreranno mai, ma sarà la luna a riflettere l’uno per l’altro, i loro sorrisi.
Parentesi di luna è prima di tutto un romanzo sulla ricerca del sé attraverso la scoperta del nostro passato, un lungo e non facile percorso di autodeterminazione dei protagonisti che nel confronto con gli altri, silenziose comparse che si affacciano di tanto in tanto nelle pagine.
L’amore, la mancanza. Questi sono forse i due temi più significativi del libro. L’amore e la mancanza. La mancanza dell’amore è il motore immobile di tutte le ricerche, dei genitori e dei figli, che come in una tragedia greca espiano i mali dei padri e in qualche modo rendono loro la salvezza, spezzando la catena della sofferenza.
Come in una tragedia greca Monica Cardarelli racconta questa vicenda attraverso le storie dei padri e dei figli: tre generazioni che si compenetrano in un romanzo circolare. Una eterna sequenza di partenze e ritorni di ricerche che sono destinate a completarsi forse solo in uno sguardo.
Prendendo a prestito le tecniche teatrali, ponendo sul palco una scenografia vuota di quasi tutto, se non del mare, delle montagne, della luna e dei sorrisi, Monica Cardarelli impernia la sua narrazione sui gesti, sulle cose, sui sorrisi: piccole attenzioni, piccoli particolari che comunicano più delle parole, talvolta inutili, spesso di troppo.
Tutto è rivissuto attraverso lo sguardo dei protagonisti, in una dimensione di sospensioni interiori che si affranca così dallo scorrere del tempo.
Parentesi di luna è un libro che ha il suo punto di forza nella struttura, una struttura che racconta il parallelismo di due vite diverse e divise, eppure così vicine.
Il racconto, l’oralità, la tradizione, si fanno così protagonisti assoluti, assieme alla memoria.
In questo romanzo la memoria si fa spazio concreto di movimento, si interseca e si fonde con il tempo della narrazione, e il ricordo si moltiplica nei luoghi del passato, del presente e del futuro.
Eppure nella sua moltiplicazione ritorna a una unità di fondo, che qualcosa che si eredita per diritto di sangue, quella memoria fisiologica scritta nel DNA che, come queste due storie, è formato da due catene unite ma divise, la doppia elica che si spiralizza densamente come le vicende di Sergio e Sofia ma che fa parte di un progetto più grande, che sfugge se lo si guarda troppo da vicino e si fa confuso se visto da lontano.
Bisogna seguirlo passo dopo passo,un pezzo alla volta e lasciarsi incantare dalla perfezione del suo progetto, un progetto che sfugge a noi che ne siamo così coinvolti, ma che ha la sua meta finale nel viaggio reale e simbolico che ha la vita come strada e il futuro come meta.
Perché forse, l’unico vero osservatore, che sa tutto e però tace, è proprio il sorriso silente della luna.”

Flavia Weisghizzi