Appuntamento con la storia italiana, Invito alla lettura

Ven. 25 gennaio, alle ore 18,50
In sede

Saremo lieti di ospitare il prof. Salvatore Coppola
In occasione della presentazione del suo libro
“Entre la Religion y la Politica
I rapporti della Santa Sede con Italia, Germania e Spagna”
(1929-1945)


Ti invitiamo a partecipare all’incontro
Ingresso Libero su prenotazione (06.5412597)



Il prof. Salvatore Coppola, storico e giurista, insegna presso il liceo italiano a Madrid.
In passato si è approfonditamente dedicato allo studio della questione politica e sindacale del Salento, sua terra d’origine.
In questa ultima pubblicazione, edita da Siddhart Methta , l’argomento trattato è d’interesse territorialmente più vasto in quanto esplora un tema che vede coinvolti 4 stati europei nel periodo cruciale dei nazionalismi, della seconda guerra mondiale e delle leggi razziali.

La particolarità del suo libro è data da due aspetti: l’originale punto di osservazione, quello delle diplomazie degli stati coinvolti, e l’esperimento editoriale, un’edizione spagnola in lingua italiana con brani in spagnolo che riportano le fonti autentiche. Ebbene un esperimento che funziona, sicuramente anche grazie al suo stile minuzioso, appassionato e schietto.

Nel saggio emergono le strategie diplomatiche dei governi dell’epoca.
Il prof. Coppola ci propone in modo chiaro la posizione politica della Santa Sede, svelando retroscena delle scelte di Pio XI e Pio XII di fronte al regime fascista, nazista e franchista. Inoltre vengono inquadrate in tale cornice politica entità associative cattoliche come l’azione cattolica e la compagnia di Gesù spiegando la loro influenza e perché i governi richiamati ritenessero necessaria la loro soppressione. Viene analizzato lo strumento di diritto internazionale quale il concordato fra Vaticano e ciascuno degli altri governi.
L’analisi si conclude affrontando la spinosa questione dell’enciclica di Pio XI mai pubblicata e che forse avrebbe potuto cambiare il corso della storia e dell’olocausto.

Cineforum Irlandese - in sede mer.9 gen. 2008

Film Irlandesi in inglese - Sottotitoli in inglese

MY LEFT FOOT

1989, regia Jim Sheridan, con Danny Day-Lewis e Brenda Fricker

La storia di Christy Brown tratta dal suo stesso libro.

Entrambi gli attori principali hanno vinto il premio oscar per l’interpretazione in questo film. Danny Day-LEwis, inglese, ha interpretato diversi film a tematica irlandese per i quali ha ricevuto altri oscar “In the name of the father” e “Gangs of New York”, e “The Boxer”, Brenda Fricker irlandese, è recita anche in “Inside I’m dancing”.

Il film è la biografia dello scrittore irlandese nato a Crumlin, Dublino nel 1932 e morto nel 1981.
Affetto da paralisi cerebrale, l’unico movimento che potesse controllare era il suo piede sinistro. Con tale esclusiva abilità riuscì ad apprendere un suo personale modo di comunicare, a scrivere e dipingere. Il suo primo lavoro nel 1954 è proprio “My Left Foot”, al quale hanno fatto seguito romanzi e poesie. La perseveranza della madre (interpretata da Brenda Fricker) permise ad un ragazzo menomato di realizzarsi. Christy si sposò nel 1972 e si trasferì in Inghilterra. Morto a 49 anni è seppellito nel cimitero di Glasnevin (lo stesso che ospita Michael Collins).

Roddy Doyle e Bisi Adigun

adattamento di "The playboy of the western world", di J.M. Synge

Il famoso scrittore irlandese ed il nigeriano Bisi Adigun (anche musicista e percussionista) hanno lavorato insieme al riadattamento della piece teatrale di J. M. Synge"The playboy of the western world".
Come la versione originale, rappresentata per la prima volta nel 1907 all'Abbey Theatre di Dublino, così il riadattamento nell'autunno 2007.

In questo adattamento l'originale ambientazione in villaggio rurale dell'Irlanda occidentale viene trasposta nella periferia ovest di Dublino e il protagonista da Irlandese diventa nero ed istruito in cerca di asilo politico.

Rotimi Adebari

Il primo sindaco nero d'Irlanda
una storia che ci piace per l'esempio che rappresenta.

Fino al 2004 in Irlanda vigeva una legge secondo la quale i nati in Irlanda avevano diritto alla nazionalità irlandese e ai loro genitori spettava il diritto di residenza..
Quando fu introdotta tale legge erano tempi in cui i cittadini irlandesi non era certo abituati a vedere flussi di migranti da ogni parte del mondo che sceglievano di abitare in Irlanda.
Anzi, erano gli Irlandesi a lasciare la loro casa per destinazioni più fortunate.
Il noto boom economico degli anni '90 ha invece invertito la tendenza.
Nel 1997 una scuola media di Dublino ha accolto il primo studente non irlandese.
La storia di Rotimi Adebari, nigeriano, eletto sindaco il 28 giugno 2007 non è una storia di povertà e miseria.
Figlio di un ingegnere musulmano, si convertiva al cristianesimo creando una frattura con la famiglia. Non avendo per questo motivo vita facile, decideva di partire con la moglie e 2 figli verso una meta lontana. Il 2000 arrivava in Irlanda. Chiedeva il diritto d'asilo che gli veniva rifiutato, ma grazie al terzo genito in arrivo prima dell'abrogazione della vecchia legge sulla residenza, ottiene per se e la sua famiglia il diritto di risiedere in terra iralndese.
Rotimi Adebari, proveniente da studi sociali (scienze politiche), dall'insegnamento ed il giornalismo, è sempre stato attivo socialmente e politicamente così stabilitosi a Portlaoise inizia a studiare le regole del paese che lo ha accolto e a promuovere egli stesso iniziative sociali e di integrazione culturale fino al suo successo elettorale. Il primo sindaco nero nella storia d'Irlanda!

MONICA CARDARELLI

Parentesi di Luna

“A volte un sorriso, uno sguardo creano dei legami che ritornano.
A volte un sorriso, uno sguardo possono legare più persone, più vite.
A volte un sorriso, uno sguardo, le unisce.”


Sofia, una donna cresciuta in un piccolo centro montano. La sua vita, ripercorsa attraverso il racconto al figlio, un tuffo nel passato, ritornando nel luogo dove lei ha vissuto. Sergio, un uomo che vive in un paese di mare, nel sud del Portogallo. La sua vita, nel racconto alla figlia. Due storie, due vite parallele, trascorse in luoghi diversi, che seguono il passare del tempo attraverso la scansione delle stagioni dell’esistenza... due vite che non si incontreranno mai o, forse, in un futuro possibile troveranno un momento di incontro indiretto, si incroceranno per un breve istante, il tempo di un viaggio reale e simbolico...
Monica Cardarelli, artista talentuosa, lavora in teatro e partecipa alla scuola clown, ma la vera passione e la scrittura ed il suo estro si materializza in questa opera prima premiata con il premio "Il Delfino", 2007 di marina di Pisa.
Dicono del suo libro: “Ci sono storie che sono destinate a incrociarsi. Ci sono invece storie destinate a non incontrarsi mai, come binari paralleli che proseguono il proprio viaggio verso l’infinito.
Eppure, proprio come binari di un treno, corrono legate le une alle altre, strette da traversine che impediscono di avvicinarsi troppo ma anche di deragliare.
Sofia e Sergio, due persone che non hanno in apparenza nulla in comune. La storia di lei è legata alla valle di un piccolo centro montano, quella di lui al mare del Portogallo. Non si conoscono e non si conosceranno mai, eppure…
Sofia e Sergio non si incontreranno mai, ma sarà la luna a riflettere l’uno per l’altro, i loro sorrisi.
Parentesi di luna è prima di tutto un romanzo sulla ricerca del sé attraverso la scoperta del nostro passato, un lungo e non facile percorso di autodeterminazione dei protagonisti che nel confronto con gli altri, silenziose comparse che si affacciano di tanto in tanto nelle pagine.
L’amore, la mancanza. Questi sono forse i due temi più significativi del libro. L’amore e la mancanza. La mancanza dell’amore è il motore immobile di tutte le ricerche, dei genitori e dei figli, che come in una tragedia greca espiano i mali dei padri e in qualche modo rendono loro la salvezza, spezzando la catena della sofferenza.
Come in una tragedia greca Monica Cardarelli racconta questa vicenda attraverso le storie dei padri e dei figli: tre generazioni che si compenetrano in un romanzo circolare. Una eterna sequenza di partenze e ritorni di ricerche che sono destinate a completarsi forse solo in uno sguardo.
Prendendo a prestito le tecniche teatrali, ponendo sul palco una scenografia vuota di quasi tutto, se non del mare, delle montagne, della luna e dei sorrisi, Monica Cardarelli impernia la sua narrazione sui gesti, sulle cose, sui sorrisi: piccole attenzioni, piccoli particolari che comunicano più delle parole, talvolta inutili, spesso di troppo.
Tutto è rivissuto attraverso lo sguardo dei protagonisti, in una dimensione di sospensioni interiori che si affranca così dallo scorrere del tempo.
Parentesi di luna è un libro che ha il suo punto di forza nella struttura, una struttura che racconta il parallelismo di due vite diverse e divise, eppure così vicine.
Il racconto, l’oralità, la tradizione, si fanno così protagonisti assoluti, assieme alla memoria.
In questo romanzo la memoria si fa spazio concreto di movimento, si interseca e si fonde con il tempo della narrazione, e il ricordo si moltiplica nei luoghi del passato, del presente e del futuro.
Eppure nella sua moltiplicazione ritorna a una unità di fondo, che qualcosa che si eredita per diritto di sangue, quella memoria fisiologica scritta nel DNA che, come queste due storie, è formato da due catene unite ma divise, la doppia elica che si spiralizza densamente come le vicende di Sergio e Sofia ma che fa parte di un progetto più grande, che sfugge se lo si guarda troppo da vicino e si fa confuso se visto da lontano.
Bisogna seguirlo passo dopo passo,un pezzo alla volta e lasciarsi incantare dalla perfezione del suo progetto, un progetto che sfugge a noi che ne siamo così coinvolti, ma che ha la sua meta finale nel viaggio reale e simbolico che ha la vita come strada e il futuro come meta.
Perché forse, l’unico vero osservatore, che sa tutto e però tace, è proprio il sorriso silente della luna.”

Flavia Weisghizzi

Inis Fail

Italiani ma... Irlandesi dentro!

Band italiana nata nel 1996 si è esibita in Italia e all'estero anche con il coinvolgimento di numerosi artisti irlandesi.
Sonorità tipiche della musica irlandese attraverso l'esecuzione di canzoni e brani adatti sia al ballo che all'ascolto.
La sintesi fra ricerca, innovazione e rispeto della tradizione irlandese rende il gruppo INISFAIL tra i più apprezzati gruppi folk, capace di trasmettere energia e passione.
Luca Crespi: cornamusa irlandese, thin whistle
Lucia Picozzi: fisarmonica
Alessia Pasini: bodhran e voce
Enrico Monaco: contrabbasso
Francesco Betoni: chitarra
http://it.youtube.com/watch?v=WiJUXMDoNJU

Ultimo album: "Rebound", 2006

La migrazione irlandese degli anni '50 verso la Gran Bretagna

"Un Mondo Ignorato" di Catherine Dunne, Guanda, 2007
Negli anni '50 mezzo milione di Irlandesi lasciarono il proprio paese per costruirsi una vita in Gran Bretagna costretti d amiseria e da mancanza di lavoro in patria perchè "non c'era altro da fare che imbarcarsi". Le navi erano quelle del trasporto bestiame, il viaggio lungo ed avventuroso, la destinazione spesso ignota.


Arrivavano con poche sterline in tasca, giovani senza mestiere cresciuti in campagna alla ricerca di un lavoro. Molti di loro si dirigevano alla stazione con un'etichetta applicata al cappotto, come fossero pacchi postali, sulla quale era scritto il nome del cantiereche li avrebbe ingaggiati.




Le donne, più numerose degli uomini andavano a servizio dalle famiglie oppure lavoravano come cameriere od infermiere. Nel libro di Catherine Dunne 10 interviste a uomini e donne, esuli discriminati dalla comunità di adozione per ignoranza e pregiudizio che vedono oggi il loro paese di provenienza accogliere genti da tutto il mondo.