MONICA CARDARELLI

Parentesi di Luna

“A volte un sorriso, uno sguardo creano dei legami che ritornano.
A volte un sorriso, uno sguardo possono legare più persone, più vite.
A volte un sorriso, uno sguardo, le unisce.”


Sofia, una donna cresciuta in un piccolo centro montano. La sua vita, ripercorsa attraverso il racconto al figlio, un tuffo nel passato, ritornando nel luogo dove lei ha vissuto. Sergio, un uomo che vive in un paese di mare, nel sud del Portogallo. La sua vita, nel racconto alla figlia. Due storie, due vite parallele, trascorse in luoghi diversi, che seguono il passare del tempo attraverso la scansione delle stagioni dell’esistenza... due vite che non si incontreranno mai o, forse, in un futuro possibile troveranno un momento di incontro indiretto, si incroceranno per un breve istante, il tempo di un viaggio reale e simbolico...
Monica Cardarelli, artista talentuosa, lavora in teatro e partecipa alla scuola clown, ma la vera passione e la scrittura ed il suo estro si materializza in questa opera prima premiata con il premio "Il Delfino", 2007 di marina di Pisa.
Dicono del suo libro: “Ci sono storie che sono destinate a incrociarsi. Ci sono invece storie destinate a non incontrarsi mai, come binari paralleli che proseguono il proprio viaggio verso l’infinito.
Eppure, proprio come binari di un treno, corrono legate le une alle altre, strette da traversine che impediscono di avvicinarsi troppo ma anche di deragliare.
Sofia e Sergio, due persone che non hanno in apparenza nulla in comune. La storia di lei è legata alla valle di un piccolo centro montano, quella di lui al mare del Portogallo. Non si conoscono e non si conosceranno mai, eppure…
Sofia e Sergio non si incontreranno mai, ma sarà la luna a riflettere l’uno per l’altro, i loro sorrisi.
Parentesi di luna è prima di tutto un romanzo sulla ricerca del sé attraverso la scoperta del nostro passato, un lungo e non facile percorso di autodeterminazione dei protagonisti che nel confronto con gli altri, silenziose comparse che si affacciano di tanto in tanto nelle pagine.
L’amore, la mancanza. Questi sono forse i due temi più significativi del libro. L’amore e la mancanza. La mancanza dell’amore è il motore immobile di tutte le ricerche, dei genitori e dei figli, che come in una tragedia greca espiano i mali dei padri e in qualche modo rendono loro la salvezza, spezzando la catena della sofferenza.
Come in una tragedia greca Monica Cardarelli racconta questa vicenda attraverso le storie dei padri e dei figli: tre generazioni che si compenetrano in un romanzo circolare. Una eterna sequenza di partenze e ritorni di ricerche che sono destinate a completarsi forse solo in uno sguardo.
Prendendo a prestito le tecniche teatrali, ponendo sul palco una scenografia vuota di quasi tutto, se non del mare, delle montagne, della luna e dei sorrisi, Monica Cardarelli impernia la sua narrazione sui gesti, sulle cose, sui sorrisi: piccole attenzioni, piccoli particolari che comunicano più delle parole, talvolta inutili, spesso di troppo.
Tutto è rivissuto attraverso lo sguardo dei protagonisti, in una dimensione di sospensioni interiori che si affranca così dallo scorrere del tempo.
Parentesi di luna è un libro che ha il suo punto di forza nella struttura, una struttura che racconta il parallelismo di due vite diverse e divise, eppure così vicine.
Il racconto, l’oralità, la tradizione, si fanno così protagonisti assoluti, assieme alla memoria.
In questo romanzo la memoria si fa spazio concreto di movimento, si interseca e si fonde con il tempo della narrazione, e il ricordo si moltiplica nei luoghi del passato, del presente e del futuro.
Eppure nella sua moltiplicazione ritorna a una unità di fondo, che qualcosa che si eredita per diritto di sangue, quella memoria fisiologica scritta nel DNA che, come queste due storie, è formato da due catene unite ma divise, la doppia elica che si spiralizza densamente come le vicende di Sergio e Sofia ma che fa parte di un progetto più grande, che sfugge se lo si guarda troppo da vicino e si fa confuso se visto da lontano.
Bisogna seguirlo passo dopo passo,un pezzo alla volta e lasciarsi incantare dalla perfezione del suo progetto, un progetto che sfugge a noi che ne siamo così coinvolti, ma che ha la sua meta finale nel viaggio reale e simbolico che ha la vita come strada e il futuro come meta.
Perché forse, l’unico vero osservatore, che sa tutto e però tace, è proprio il sorriso silente della luna.”

Flavia Weisghizzi

Inis Fail

Italiani ma... Irlandesi dentro!

Band italiana nata nel 1996 si è esibita in Italia e all'estero anche con il coinvolgimento di numerosi artisti irlandesi.
Sonorità tipiche della musica irlandese attraverso l'esecuzione di canzoni e brani adatti sia al ballo che all'ascolto.
La sintesi fra ricerca, innovazione e rispeto della tradizione irlandese rende il gruppo INISFAIL tra i più apprezzati gruppi folk, capace di trasmettere energia e passione.
Luca Crespi: cornamusa irlandese, thin whistle
Lucia Picozzi: fisarmonica
Alessia Pasini: bodhran e voce
Enrico Monaco: contrabbasso
Francesco Betoni: chitarra
http://it.youtube.com/watch?v=WiJUXMDoNJU

Ultimo album: "Rebound", 2006